La scultura non mi è mai stata lontana. È sempre stata il luogo in cui creare, anche negli anni dell’astrazione.
Ma questo linguaggio non mi bastava, non era più sufficiente, mi soffocava.
Non perché fosse sbagliato, ma perché non riusciva più a contenere ciò che stava maturando dentro di me.
Quello che è seguito non è stato un ritorno al passato, né un cambio di stile.
È stato il tentativo di dare forma a qualcosa che spingeva dentro, o c’era, oppure non c’era.
In questo passaggio le mie mani hanno trovato ispirazione.
Disegno 1986