Le domande che aprono queste pagine nascono dagli incontri e dalle conversazioni intorno alle opere. Non cercano spiegazioni, ma un’origine.
Ho scelto di rispondere raccontando, come si fa con una storia che continua a tornare.
Come nasce la tua passione per l’arte?
La mia passione per l’arte nasce molto presto, da un’esigenza di ascolto. Prima ancora di prendere forma, sentivo il bisogno di fermarmi, osservare, capire ciò che stava emergendo dentro e intorno a me.
La scultura è diventata naturalmente il luogo di questo confronto: un dialogo diretto con la materia, con il suo peso, la sua resistenza, il suo tempo. Non come esercizio di stile, ma come risposta necessaria a qualcosa che chiedeva di essere portato alla luce.
Nel volto, nel corpo, nella massa scavata o lasciata intatta, ho cercato non l’immagine, ma la presenza. Ogni forma nasce da un processo lento, spesso faticoso, in cui il gesto non impone ma accompagna.