Incontri

Cosa hanno significato per te gli incontri a Parigi?

A Parigi gli incontri sono stati decisivi. Non solo per ciò che mi hanno insegnato, ma per le domande che hanno fatto nascere.

Il confronto con artisti italiani e francesi mi ha messo di fronte a visioni diverse e a linguaggi consolidati. Ascoltavo molto, discutevo, ma sentivo anche crescere una distanza.

Non era una distanza polemica, ma silenziosa. Aveva a che fare con il modo in cui ciascuno si poneva di fronte alla forma e al senso del fare.

Quegli incontri non mi hanno dato risposte immediate, ma mi hanno aiutato a chiarire, lentamente, ciò che non volevo diventare.

Nel dialogo con gli altri ho iniziato a riconoscere, con più precisione, la mia direzione. Col tempo è diventato chiaro che il confronto, da solo, non bastava più.

Avevo bisogno di verificare il lavoro fuori dal dialogo privato, davanti agli altri, nello spazio pubblico dello sguardo.

Conversazione con Yvon Taillandier

Conversazione con Yvon Taillandier